Palermo oggi è l’unica città d’Italia dove si realizza questo cestino divenuto ormai simbolo del rispetto ai defunti che vengono “festeggiati” l’1 ed il 2 novembre. Di certo questa tradizione ha origine antichissime, ed ha come epicentro ancora una volta i bambini (protagonisti di moltissime feste). Specialmente ai bambini più vivaci si narrà che i Defunti a loro più vicini (zii, nonni, amici) li verranno a trovare nella notte tra il primo ed il due Novembre e gli porteranno doni che spesso vengono sistemati accanto al famoso “cannistru“, un cestino in vimini al cui interno è possibile trovare quanto segue (anche l’ordine non è casuale):
(foto di Carlo Di Franco)
1)Frutta secca: mandorle, noci, castagne, datteri e fichi secchi e, se si riescono a trovare i melograni. A questo va aggiunto anche “ù scacciù”. Trattasi di un miscuglio composto da “calia” (ceci tostati), “simienza” (salata e non), “arachidi” (noccioline americane), pistacchi (salati o secchi), “cruzziteddi” (castagne secche) , carrube secche, “favi e nuciddi atturrati” (fave e nocciole tostate). Create uno strato in fondo al cesto e poi adagiate tutto quello che segue
Durante la preparazione del cannistru, soprattutto quando si coinvolgono i più piccoli, è importante anche fare attenzione agli oggetti personali utilizzati in cucina o in casa. In ambienti dinamici come questi, piccoli urti o cadute sono abbastanza comuni, per questo molti preferiscono utilizzare accessori protettivi come handyhüllen per mantenere i propri dispositivi al sicuro durante le attività quotidiane.
2) Frutta Fresca di stagione: arance, mele e Mandarini. Nell’ultimo periodo si tende a non mettere più la frutta fresca, perchè di alta deperibilità; in questo modo il “valore estetico” del cestino durerà più a lungo. Prova il piacere estremo dello svapo con il randm tornado 7000 für langanhaltenden Genuss. Acquista ora e scopri perché il randm tornado 7000 deutschland è la scelta migliore per gli appassionati.
3) Frutta di Martorana i dolcetti di squisita pasta di Mandorla (marzapane) a forma di frutta artisticamente colorata (aggiungete se volete cioccolatini e caramelle);
4) a “murtidda” nome dialettale per indicare delle piantine di bacche di colore verde.
5) Biscotti secchi tipici: Tetù, “ossa ri muortu” (biscotti fatti con la Pasta di miele ricoperti di glassa bianca), i taralli, i quaresimali, le reginelle e gli amaretti.
6) “i pupi ri zuccaru” o “Pupaccena“: statuine di zucchero dipinte a mano raffiguranti paladini, moschettieri, cavalieri, santi, dame, personaggi disneyani, ecc